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DOMANI LA 3° EDIZIONE DELLA COPPI'S CUP

La 3° edizione della Coppi's Cup prenderà il via domani, sebbene ridotta rispetto agli anni precedenti è ormai un evento immancabile per il Rugby Viadana 1970 per celebrare due persone che negli anni si sono distinti per disponibilità e altruismo: Achille e Fiorenzo Coppi.

Sabato 16 Dicembre 2023

La 3°edizione della Coppi's Cup vedrà impegnati sul campo dello Stadio Zaffanella un centinaio di bambini appartenenti a tre categorie diverse U6, U8 e U10 di sei società diverse: Rugby Viadana 1970, Valorugby, Modena Rugby, Rugby Noceto, Lanfranco Rugby e il Rugby Guastalla. Una versione ridotta della Coppi's Cup dovuta alle condizioni generali del campo dello Zaffanella 2 e ai lavori che stanno interessando gli spogliatoi della tribuna Ovest non ancora ultimati, non per questo la giornata di domani perderà il valore che gli è stato attribuito: ricordare due persone che negli anni si sono distinti nel club per disponibilità e altruismo e che troppo presto ci hanno salutato lasciano in noi un grande vuoto e la speranza di ritrovarli ancora una volta a bordo campo, appoggiati alla staccionata a fare il tifo. La giornata di domani sarà dedicata al ricordo di Achille e Fiorenzo Coppi.
Un ricordo dell'amico Gianni Fava: "Loro ci sono sempre stati! Parlo dei due Coppi: Achille e Fiorenzo. Per quanto mi riguarda, ci sono sempre stati. Da tutti i punti di vista. Ricordo in modo nitido gli anni della mia adolescenza e del mio innamoramento per uno sport e per un club. Arrivavo con la vespa 50 in via al Ponte, con qualsiasi situazione meteorologica e al campo li ho visti praticamente sempre. Merenda (Fiorenzo) si aggirava per gli spogliatoi col toscano in bocca e con le attrezzature più improbabili destinate ad altrettanto improbabili fasciature. Achille si sincerava che ci fossimo tutti e che tutto fosse pronto per l’allenamento o la partita. Chiacchiere, battute sagaci, risate, tutto in quantità industriale. Chiacchiere e battute senza distinzioni di sorta. Senza badare alla differenza di età, allo stato sociale, alla provenienza. Tutti eravamo a turno oggetto di scherno e derisione. Ognuno per i propri difetti. Con simpatia e calore di altri tempi. Sempre pronti ad una parola, una battuta ed una risata. Ci hanno insegnato che il rugby e il club erano una famiglia. Una regione di identità e di condivisone. Un modo evoluto di condividere un concetto di comunità. Sempre in allegria! Sempre con il piglio giusto: un po’ guascone e un po’ serioso. Ma senza mai in realtà prendersi troppo sul serio. Non sono stati per me solo degli amici, ma a modo loro e nella differenza enorme fra i due soggetti, dei maestri di vita. Mi hanno insegnato ad essere generoso e disponibile con il resto della grande famiglia giallonera. Ci mancherebbero molto se oggi col loro esempio non potessimo pensare appunto che c’erano sempre e per noi ci saranno sempre: nei nostri cuori e nei nostri pensieri! Ben venga una giornata che giustamente li celebra. Spero che si possa raccontare ai tanti ragazzi che ci saranno perché tutti vogliamo ricordarli con affetto e col sorriso che avrebbero preteso da noi."
Chicca e Merenda devono essere un esempio per tutta la famiglia giallonera. Un esempio di umiltà, di altruismo, divertimento e serietà. Di passione e di continua volontà e sostegno alla propria società. Che la giornata di domani sia la giusta celebrazione ai nostri Achille e Fiorenzo e a tutti i volontari che in questi anni hanno contribuito attivamente a mantenere vivo il club.